Ci sono errori in inglese che sembrano capitare solo a te. E poi ci sono errori che, in realtà, fanno praticamente tutti gli italiani — nello stesso identico modo, con le stesse identiche parole. Non è un caso: nascono tutti dalla stessa fonte, la grammatica italiana, che a volte si infila nell’inglese senza che ce ne accorgiamo.
Il problema non è la comprensione — chi ti ascolta capisce comunque cosa vuoi dire. Il problema è la credibilità: questi errori, per quanto piccoli, segnalano immediatamente “non madrelingua” a chiunque ti ascolti, anche quando il messaggio è perfettamente chiaro.
Perché sono sempre gli stessi errori
Non è un caso che milioni di italiani commettano esattamente gli stessi sbagli. Ogni errore nasce da una struttura specifica dell’italiano che semplicemente non esiste in inglese — una preposizione, un ordine delle parole, un uso del verbo.
Un caso classico:
“I have 25 years.”
Sembra corretto, perché è la traduzione diretta di “ho 25 anni.” Ma in inglese l’età si esprime con il verbo “essere,” non “avere”:
“I am 25 years old.”
È uno degli errori più diffusi in assoluto, e anche uno dei più difficili da correggere, perché la struttura italiana è profondamente radicata.
Altri errori che sentiamo continuamente
“I don’t know nothing” invece di “I don’t know anything” — l’italiano permette la doppia negazione (“non so niente”), l’inglese standard no.
“Where I can find the station?” invece di “Where can I find the station?” — le domande in inglese richiedono l’inversione tra soggetto e verbo, una struttura che l’italiano non ha.
“I did a mistake” invece di “I made a mistake” — l’italiano usa “fare” per entrambi i verbi “do” e “make.” In inglese, gli errori si “fanno” sempre con “make,” mai con “do.”
Ognuno di questi errori, preso singolarmente, sembra un dettaglio. Ma capitano così spesso, e in modo così prevedibile, che diventano un vero e proprio schema riconoscibile per chi ascolta.
Una guida ai 10 errori più comuni
Per questo abbiamo raccolto i 10 errori più frequenti che sentiamo ripetersi tra chi parla italiano, in un’unica guida pratica. Per ciascuno trovi:
- la frase sbagliata, così come si sente più spesso;
- la versione corretta, pronta da usare subito;
- il motivo esatto per cui quell’errore capita, spiegato a partire dalla struttura italiana che lo genera.
Capire perché un errore capita — non solo qual è la versione corretta — è quello che permette di correggerlo davvero, invece di continuare a ripeterlo per anni.
Perché vale la pena correggerli
In una conversazione di lavoro, in una email, in una call internazionale, questi errori si accumulano silenziosamente. Nessuno di loro, da solo, comprometterebbe una conversazione. Ma insieme, ripetuti nel tempo, costruiscono un’impressione — e non è quella che vorresti dare.
La buona notizia è che, una volta riconosciuto lo schema, la correzione diventa quasi automatica.
Scarica la guida gratuita
Se vuoi eliminare questi errori una volta per tutte, questa guida è un ottimo punto di partenza. Scaricala, leggila con calma, e tienila a portata di mano mentre scrivi o parli in inglese.
Scarica “10 Mistakes Italians Make When They Speak English”
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