20 errori di inglese che stanno facendo perdere clienti alla tua azienda (senza che tu lo sappia)

Copertina della guida "20 English Mistakes That Cost Italian Businesses Sales" di Fluent Advance

Quante email in inglese hai inviato questa settimana? E quante volte ti sei chiesto se quel cliente tedesco, quel fornitore olandese o quel potenziale partner americano ti abbia davvero preso sul serio?

La verità è semplice, anche se scomoda: il tuo inglese probabilmente si capisce benissimo. Il problema non è la comprensione, è la credibilità.

Chi lavora ogni giorno con aziende italiane che vendono, negoziano e comunicano in inglese nota sempre lo stesso schema. Non sono gli errori “grandi” a far perdere terreno — quelli, di solito, si notano e si correggono. Sono gli errori piccoli, ripetuti, quasi invisibili, che si infilano in ogni email, ogni proposta, ogni chiamata. Sono frasi tradotte parola per parola dall’italiano, che in inglese suonano semplicemente… sbagliate. E ogni volta che succede, il lettore — anche senza rendersene conto — abbassa un po’ la fiducia in chi gli sta scrivendo.

Il costo nascosto della “quasi correttezza”

Immagina di ricevere una proposta commerciale scritta in un italiano quasi perfetto, ma con qualche struttura strana, qualche parola fuori posto. Non fraintenderesti il contenuto. Ma probabilmente penseresti: “questa azienda non ha curato i dettagli.” Ed è esattamente quello che pensa un cliente anglofono quando legge:

“I am agree with your proposal.”

invece di

“I agree with your proposal.”

Non è un problema di grammatica fine a se stessa. È un problema di percezione. E nel B2B, la percezione è spesso ciò che decide se un contratto va avanti o si ferma.

Perché capitano sempre gli stessi errori

Non è un caso che moltissimi professionisti italiani cadano esattamente negli stessi tranelli. La ragione è semplice: la maggior parte di questi errori nasce da una traduzione diretta di strutture italiane che, in inglese, semplicemente non esistono o significano un’altra cosa.

Qualche esempio molto comune:

“We are actually working on your order” — sembra un aggiornamento, ma in inglese “actually” significa “in realtà, contrariamente a quanto pensi”. Il cliente legge una contraddizione, non un aggiornamento.

“Please send us more informations” — “information” in inglese non ha il plurale. Un dettaglio minuscolo, ma è una delle prime cose che un madrelingua nota.

“I remain at your kind disposal for any further clarification” — perfettamente educato in italiano, ma in inglese suona rigido e datato. L’inglese commerciale moderno, anche quando è formale, è più diretto.

Presi singolarmente sembrano dettagli. Messi insieme, in ogni email che un’azienda invia, diventano un pattern — ed è il pattern che il cliente nota, anche senza saper spiegare esattamente cosa non lo convince.

Una guida pratica, pensata per chi vende in inglese

Per questo motivo abbiamo raccolto i 20 errori più comuni che vediamo ripetersi nelle comunicazioni B2B delle aziende italiane — in email, proposte, chiamate e trattative — in un’unica guida pratica.

Per ciascun errore trovi:

  • la frase sbagliata, così come viene scritta più spesso;
  • la versione corretta, pronta da usare;
  • il motivo esatto per cui quell’errore può costare credibilità (o, in alcuni casi, generare vera confusione nel cliente).

Non è un manuale di grammatica. È uno strumento operativo, pensato per essere tenuto a portata di mano mentre scrivi un’email importante o ti prepari per una call con un cliente estero.

Perché conviene sistemare questi dettagli

Chi vende, negozia o gestisce relazioni internazionali sa bene che ogni email è un piccolo biglietto da visita. Un errore isolato non compromette nulla. Ma un pattern di piccoli errori ripetuti, su settimane e mesi di comunicazione, costruisce — lentamente e silenziosamente — l’idea che l’azienda dall’altra parte non sia del tutto professionale.

La buona notizia è che si tratta, quasi sempre, di correzioni semplici. Una volta individuato lo schema sbagliato, sostituirlo con quello corretto diventa automatico in poche settimane.

Scarica la guida gratuita

Se lavori con clienti, fornitori o partner internazionali, questa guida è pensata per te. Scaricala, tienila accanto al computer, e usala come riferimento rapido ogni volta che scrivi in inglese per lavoro.

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